| Non
c’è Frontiera
(Massimo Bellingardi)
Come un’isola tropicale
sono perso se non ci sei
basta poco a passare dal sole ad un temporale
Come onde sulla riva del mare
passa il tempo e tu non passi mai
mi confondi col tuo profumo ed il tuo colore
Forse tu sei la vita
forse tu sei la strada
da percorrere fino a restare senza benzina
Perché non c’è frontiera
quando l’amore ti chiama
sono un profugo senza bandiera
Come il sole che nasce adesso
si confonde con questa realtà
non ci credo che quello che dici è la verità
Ho marchiato la mia pelle col sale
ho seguito la tua folle scia
ma l’odore del sale adesso non va più via
Perché tu sei la vita
forse tu sei la strada
da percorrere in una notte di luna piena
Perché non c’è frontiera
quando l’amore ti chiama
sono un profugo senza bandiera
Dimmi dove sei
non c’è frontiera, lo sai ?
Portami dove vuoi
non c’è frontiera, non c’è frontiera...
Carlo
(Beppe Marzagutti)
Carlo, non dimenticare
Di rimettere al suo posto le cose che usi tu
Carlo, vuoi un esempio banale
Devi mettere al suo posto il forcone nel fienile
Perché se te lo ritrovi in casa
Lo sai che è pericoloso
Se te lo trovi nel letto
Poi te lo prendi nel…
Carlo, non dimenticarlo
È pericoloso per la tua incolumità
Carlo, non dimenticarlo
Sei pericoloso, sei una calamità
Carlo, non dimenticare
Di rimettere al suo posto le cose che usi tu
Carlo, vuoi un esempio efficace
Devi mettere al suo posto il braciere con la brace
Perché se te lo ritrovi in casa
Lo sai che è pericoloso
E fai un incendio doloso
E poi te lo prendi nel…
Carlo, non dimenticarlo…
Sai, oh sai, si fa presto a farsi male
Sai, oh sai, poi vai dritto all’ospedale
Carlo, non dimenticare
Di rimettere al suo posto le cose che usi tu
Carlo, vuoi l’esempio finale
Quando sei andato in ferie hai chiuso in casa il dobermann
Carlo, non dimenticarlo…
NEVE ALL’EQUATORE
(Massimo Bellingardi)
E ho provato a credere
Che fosse vero amore
Ho messo via ogni limite
Per questa mia illusione
Ora il tempo viene e va
Ancora
E mi sorprenderà stasera
Questo grande errore
Perché dal tramonto fino all’alba
C’è una splendida e buia gabbia
Che mi da dolore
Com’è freddo il tuo sole
E ho varcato i limiti
Che sono un sognatore
E ho imparato a credere
Alla neve all’equatore
Perché non è mai troppo tardi
Per capire di esser svegli
E non dormire ancora
Vedo quello che era luce
In realtà è una voce
Voce senza colore
Preziosa stella del cielo
Sei neve sul cuore
Sei neve sul sole
La neve all’equatore
Mi fai sognare davvero
Ma è solo un pensiero
Che si scioglie nel nero
E rimane il veleno
Ed ho lasciato perdere
Credendolo un errore
Ed ho imparato a sciogliere
La neve sul mio cuore
Com’è freddo il tuo sole
FUGA
(Ferry)
6 1 2 1 9 7 7 (sei, uno, due, uno, nove, sette, sette)
cuciti stretti sulla mia casacca
6 1 2 1 9 7 7 (sei, uno, due, uno, nove, sette, sette)
stampati a fuoco sopra la mia pelle
loro il mio nome, la mia vita
dentro a una cella senza vie d’uscita
li ho vomitati tutti su uno specchio
li ho rovesciati dentro un cesso vecchio
E la divisa l’han trovata
con un bel buco sopra il petto
vi immaginate che risata
evaso nudo da un gabinetto
nemmeno il numero glie l’ho lasciato
con bel morso secco l’ho strappato
e non lo so che me faccio adesso
ora non ho più nome, non ho più un tetto.
Chissà se poi mi staranno cercando
Di un carcerato se ne frega il mondo
E quando scappa è ancora peggio
Lasciarlo andare è quasi come averlo
Lui quelle sbarre se le porta dentro
Lui la galera ce l’ha scritta dentro
Se andrà in giro a capo chino
Fregato già dal suo destino
Non mi ricordo più il mio nome
L’avrò inghiottito insieme al rancio
Mangiato tutto d’un boccone
Perché se no diventa freddo
In quella merda di prigione
Mi hanno fottuto pure il nome
Ma nudo e sporco dentro a un cesso
Sono fuggito anche a me stesso
Vivo da solo e me ne frego
Se un giorno poi mi beccheranno
Ch’Io sia stato libero non credo
Perché il mio nome già ce l’hanno
E un altro numero mi affibbieranno
Un'altra morte senza esecuzione
6 1 2 1 9 7 7
è un treno fermo alla stazione
Samoa
(Massimo Bellingardi)
Scivola via,
fammi cadere su un’isola
vattene via,
lasciami solo un momento
questo fuoco è lento, sulla spiaggia una voce mi chiama
Samoa, aloha, terra lontana
Notte ventosa,
mi chiedo se è rosa
il colore dei sensi miei
Nella voglia impetuosa immagino cosa
il colore degli occhi tuoi
Samoa, aloha, isola sposa
Petali di sole,
soffi di sale e bambù
fragili e blu
Nella fresca battaglia un’onda si staglia
e va giù
Samoa, aloha, chiamami tu
Respiri profondi,
semplici e bianche nuvole
così piacevole
Stare al centro dell’epicentro
delle favole
Samoa, aloha, lasciami qui.
TJL
(Ferry Colombo)
Mi manca una parola
Una parola sola
Sono una frase che non si conclude
Una strofa che si ripete
E che non trova la voce per dire
E che non vede la luce per fare
Insieme a te per una parola
Quella che manca, che mai mi consola
Quella che cerco e che non si trova
La sola che manca, la sola che pesa
Voglio sabbia calda sotto i miei piedi
Voglio sabbia calda sulla mia pelle
Che scivola d’oro dalle mie spalle
E scrive sul mare parole di stelle
Ma nuda la schiena si torce
Fredda la pietra come una bara
Ma non è di sabbia la strada dei corpi
Ma ruvida roccia che già ci separa
Cerco e domando una parola
A te la chiedo senza risposta
Nulla mi giunge dalla tua gola
Solo lo sbattere della mia porta
Ascolto i miei sordi respiri
Aspetto che il senso si spieghi
Mi chiedo chi sono e che sento
Abitato da muti pensieri
E so che in te non c’è
Nel mare no, nel mare non c’è
Nel cielo non c’è
Nel sole non c’è
Nel cuore non c’è
Quel suono che riempie il mio vuoto
E’ solo un rimedio da poco
Sperare nell’acqua e nel sale
Sparare al tuo cuore
Annegare in me stesso e sapere
Sapere che mi manca una parola
Una parola sola
Sono una frase che non si conclude
Una strofa che si ripete
E che non trova la voce per dire
E che non vede la luce per fare
Il totem dell’Aquila
(Maurizio Bellingardi)
Parlato inglese :
When I was younger, I thought my people would have last forever, in the
valley between the rivers and under the smocking mountain. But when I
saw the soldiers coming from the east with their cutting smiles and their
deadly guns, well, I realized and I believed our end had come.
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I figli degli indiani nella foresta andarono
E in mezzo a una radura due totem costruirono
Erano alti quanto il cielo, costruiti con ingegno e intagliati nel legno
Un Aquila e un Falco con ali assai grandi come braccia di uomini
Il totem dell’Aquila
Il totem del Falco
Resistevano al vento
Resistevano al tempo
I giovani soldati nella foresta entrarono
E in mezzo alla radura i due totem trovarono
La furia dei soldati bruciò la terra attorno, ma i totem resistevano
Il popolo fu disperso cacciato e saccheggiato, ma i totem resistevano
Il totem dell’Aquila
Il totem del Falco
Resistevano al fuoco
Resistevano al tempo
Parlato inglese :
Our life and our strength and our whole history were unified and condensed
in those totems. My hearth was bleeding when I saw those pale-face soldiers
burning them and erasing all our people from the valley between the
rivers and under the smocking mountain.
I capi degli eserciti dalla foresta uscirono
E in mezzo alla radura più nulla essi lasciarono
E neri e abbrustoliti come antichi monoliti i totem giacevano
Lasciati a marcire alla pioggia e al tempo come i corpi dei loro creatori
Il totem dell’Aquila
Il totem del Falco
Resisteranno sempre
Non moriranno mai
Temporale
(Ferruccio Colombo)
Ti ho conosciuta coi capelli corti e gli occhi bellissimi
Tu…capelli corti ed occhi bellissimi
Sette giorni, sette giorni insieme, insieme noi
E poi i nostri volti che si sfuggivano
Su noi sorrisi ed urla e vita e cielo
Chissà se i nostri volti mai più si abbracceranno
E’ strano sai, come le gocce di questa pioggia
Che pattina leggera il cielo
Abbiamo noi volato insieme un po’ di spazio
Precipitando fianco a fianco
Ma saliremo su nuvole diverse, lontano, lontano
Forse ci dimenticheremo e forse non ci farà nemmeno male
Ognuno è ciò che ama e ciò per cui si pensa e ritorna
Ma noi diversi siamo ma è bello guardarsi ancora
Senza che te lo aspetti e senza che lo desideri
Perché per te non sono altro che pioggia
E tu per me, tu non sei altro che goccia
Al mio fianco
Nell’attimo del temporale
Pioggia e goccia nel temporale
Ma il sereno che ci divide fa sorridere il cielo
Con l’arcobaleno
E chissà se mai un altro cielo scuro
Ci riunirà nella caduta così dolce
Forse
Impossibile dimenticare
(Massimo Bellingardi)
Guarda gli orizzonti lontani
con gli occhi grandi che hai
segui il volo dei gabbiani
no, non li perdere mai
Senti il profumo del mare
qui adesso anche su di noi
ora possiamo affondare
dimmi di si, che lo vuoi...
Forse la notte è finita
non la possiamo fermare
sfiorami un po’ con le dita
è impossibile dimenticare
L’immensità dell’oceano
i confini dei dolci sogni
la brezza che sale
è impossibile dimenticare
Ma è ora di andare...
Senti il brusìo delle onde
è il tempo che vola via
questa magia mi confonde
voglio seguirne la scia...
Forse già tutto è finito
non lo possiamo evitare
ma questo giorno rapito
è impossibile dimenticare
L’immensità dell’oceano
i confini dei dolci sogni
la brezza che sale
è impossibile dimenticare
Ma è ora di andare...
Il Giardino del Cretino
(Ferry Colombo)
Chi ci capisce qualcosa di quel profumo di rosa
Che mi accompagna sul parquet
E’ forse un canto di sposa che dolcemente si posa
Sugli occhi e nuota nel caffè
E non so bene se mangiando anche un bigné
Io possa già scordare te
Non mi ricordo ma solo qualche anno fa
Tu mi giurasti “Durerà”
Ma non so più se io ti penso ancora
Sarebbe meglio se mi svegliasse questa aurora
Fui io a darti l’addio
Lo scrissi sopra le viole ma poi l’autunno le sfiorì
Ed ora vorrei capire perché rimpiango l’estate
Quando il tuo sguardo mi rapì
E non è vero che io sia infelice, ahimé
Contento ma volubile
Quel dolce fiore che si sveglia accanto a me
È ancora incomprensibile
Ma non so perché il suo profumo cambi ognora
Sarebbe meglio se restasse sempre la mia rosa
La mia rosa…
Mi trovo dentro a un giardino
Mi muovo come un cretino
Che vaga con la forbice
Non so che fiore tagliare
Non sa decidere il cuore
Ma la mia mano ha colto già
E adesso tu lo sai, sognare porta i guai
Ringrazia Dio per ciò che hai
Quel fiore dolce che si sveglia accanto a te
È un dono inesauribile
Ma non so più se io le piaccio ancora
Sarebbe meglio se io le chiedessi scusa
La mia rosa…
Saluto a Casa
(Ferry Colombo)
Sto volando su un mare di nuvole
Il cuore chiuso dentro al duro acciaio
Mi lascio dietro un migliaio di favole
E corro incontro ai colpi di mortaio
Saluto a casa e tutti quanti amici e conoscenti
Saluto la sposa con la sua foto tra i denti
Devo esser forte come un uragano
Colpire e fuggir lontano
Devo esser freddo come un animale
Uccider senza pensare
Non si può imparare mai
Ad ammazzare un uomo
Non si può imparare mai
Nemmeno se lo fai guardandolo dal cielo
Da dove guarda solo Dio
Sto tornando alla mia base
Ho scaricato bombe a tonnellate
Vorrei tornare alle mie cose
Ma quelle bombe le han disintegrate
Ripenso a casa sorrideranno tutti all’aeroporto
Ripenso alla sposa moglie di un uomo già morto
Son stato forte come un uragano
Ma trema ancora la mano
Son stato freddo come un animale
Son morto nell’ammazzare
Non si può imparare mai
Ad ammazzare un uomo
Non si può imparare mai
Nemmeno se lo fai guardandolo dal cielo
Dove sai ci vede solo Dio
Promesse Tradite
(Massimo Bellingardi)
Un tramonto sul mare
L’orizzonte scompare
Nella luce che scioglie i perché
Come fai a non guardare
I riflessi del mare
Ti raccontano quello che c’è
Ma non voglio parlare
A quest’ora, ti pare
Forse è meglio lasciarsi così
Mentre sale la marea
E ci spinge lontano
Poi ognuno va avanti da se
E il sentiero mi porta adesso in un’altra direzione
Mentre tu dalla spiaggia ti volti a cercarmi, perché ?
Eran forse sincere quelle emozioni sentite
Arcipelago emerso dal mare delle promesse tradite
E mi sento straniero
Lungo questo sentiero
Che mi porta lontano da te
Una selva virtuale
Un’oscurità irreale
È il sentiero più lungo che c’è
Non mi importa più niente
Voglio tornare indietro
Corro verso la spiaggia da te
Sulla sabbia il mio nome
Le tue impronte verso il mare…
E il pensiero mi porta adesso in un’altra dimensione
Mentre il vento cancella il mio nome dalla spiaggia, perché ?
Eran forse sincere quelle parole ferite
Arcipelago emerso dal mare delle promesse tradite
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