Monsterland
(Maurizio Bellingardi)

Are you afraid of the myth monsters ?
Would you live in a monsterland ?
Have you known the Jellyfish or the Death ?
Aren’t you afraid of the end ?

You are scared, I see it in your eyes
You couldn’t survive a day in Monsterland
You are scared, I realised it since the beginning
You couldn’t come with me to Monsterland

Open your eyes, come on, wake up !
We’ve already arrived

Don’t cry, nothing has changed, you didn’t travel so long
You aren’t far from home from Pleasureland
You aren’t far from friends and from love
We aren’t there no more, we are in Monsterland

Look the Giant, see the Hydra, that’s Cerberus and the Minotaur
You’d never seen them but you were looking at their faces

Understand where we are ?
You are scared now
I see it in your eyes
Understand where we are ?
You couldn’t survive a day in Monsterland

TRADUZIONE
LA TERRA DEI MOSTRI

Hai paura dei mostri mitologici ?
Vorresti provare a vivere nella Terra dei Mostri ?
Hai conosciuto la Medusa o la morte ?
Non hai paura della fine ?

Sei spaventato
Te lo vedo negli occhi
Non sopravviveresti un giorno nella Terra dei Mostri
Sei spaventato
L’ho capito fin dall’inizio
Non potresti seguirmi nella Terra dei Mostri

Apri gli occhi, forza, svegliati !!
Siamo già arrivati…

Non piangere, non è cambiato niente
Non hai viaggiato così tanto
Non sei lontano da casa
La tua Terra del Benessere
Non sei lontano dagli amici e dall’amore
Ma non sei più là
Sei nella Terra dei Mostri

Guarda il Gigante
Vedi l’Idra
Ecco Cerbero e il Minotauro
Non li hai mai visti prima
Eppure li hai sempre guardati in faccia

Capisci dove siamo ?
Hai paura adesso, te lo vedo negli occhi
Capisci dove siamo ?
Non potrai sopravvivere un giorno nella Terra dei Mostri

 

Il Ciclope
(Massimo Bellingardi, Maurizio Bellingardi)

Gli altri mi dicono che sono troppo solo
Nessuno mi vuole bene
Non vado mai più in la dei miei passi

Voi non capite niente
Replico sempre io
Non ho paura della vita
E voi mi dite che sono un eremita
E voi mi dite che sono un eremita

Non voglio credere, non può essere verità
Non voglio credere, non può essere verità…

Ho visto tutto quello che c’era da vedere
Eppure mi dicono che non ho visto niente

Vivo per esistere e so quello che è giusto
E gli altri replicano
Che sono un falso mostro intollerante
Che sono un falso mostro intollerante

Non voglio credere, non può essere verità
Non voglio credere, non può essere verità…

Le Sirene
(Massimo Bellingardi)

Chissà se un marinaio
Che si perde nella nebbia
Lo fa per sbaglio, per errore
O proprio per incontrare le sirene…

È stata tutta un’illusione
Prima la gioia e poi il dolore
Chissà se un marinaio
Ha la vita o le sirene nel cuore

E chissà quanto ho pianto
Nel vedervi sparire nella nebbia…
Siamo tutti marinai
Che dimentichiamo le nostre rotte
E il nostro futuro
Naufraga insieme a noi.

 

La Medusa
(Maurizio Bellingardi)

Simile ad una piovra
Viscida come un mollusco
Ti tentacola e ti manovra
Pietrificandoti il busto

Ti impedisce i movimenti
Ti costringe nelle azioni
Rende inutili tutti i momenti
In cui pensavi di essere fruttato qualcosa

Non vali niente, non sei nessuno
Sei un burattino in mano mia
Un mio sguardo e tu senza scudo
E la volontà ti porto via

È un circolo vizioso
Una famiglia di serpenti
Sulla testa di uno solo
Quando sarai libero di vivere ormai ?

Ruba, uccide, inganna per denaro
Striscia al sole ma nessuno la vede
È senza dubbio il mostro più avaro
E non da mai, soltanto chiede

Non si scopre, non fa errori
Non la senti, ma lei sa
Un passo falso e muori
Ti spedisce nell’aldilà

 

Cerbero
(Massimo Bellingardi)

Non stiamo seri altrimenti
Cerbero ci sbranerà
A quei ragazzi spacchiamo i denti
Nessuno si salverà…
Oramai, lo sai, tu picchia e vai!

Se devasti tutto ciò che c’è
Cerbero è contento di te
Quella ragazza sola e indifesa
Sembra fatta apposta per te
Oramai, lo sai, tu picchia e vai!

RIT E allora urla, spacca, grida, rompi, ammazza
Quello che hai dentro il cuore
Perché in questa vita non ti realizzerà mai!
e allora urla, spacca, grida, rompi, ammazza
I tuoi sogni che non si avverano mai
E senza aver rimorsi tu picchia e vai!

Stiamo qui, ho paura che quei tipacci
Ce l’abbiano con noi
Non gli ho fatto mai niente ma
Si credono tutti eroi…
Come mai il loro motto è “picchia e vai!” ?

Non hanno uno scopo nella vita
Vivono solo per disfare
Cerbero gli grida che non è finita
E loro continuano a picchiare…
Come mai il loro motto è “picchia e vai!” ?

 

Il Drago
(Franco Raimondi)

Continua lo spettacolo di carni
Di uomini, donne e bambini morti
Uccisi da un’idea sbagliata
Uccisi da una dichiarazione

Mentre tu dalla poltrona in sala
Guardi con finta pietà immagini
Ascolti la voce del più forte
Che ti convince di guerre giuste

Ma non potrai mai immaginare
Il dolore di corpi martoriati
Bruciati per il fuoco assassino
Di un drago travestito da fata

Parlano di finte operazioni
Parlano di audience e di network
Ci han convinto che non c’è guerra
Ci han convitno che è tutto tranquillo

Adesso gli interessi sono finiti
Il pubblico non è più reattivo
La trasmissione non interessa più
Niente immagini di efficienza del drago

Quelle che abbiamo ora son guerre
Con draghi in miniatura, senza fuoco
Né tattiche segrete, solo mitraglie
Solo il pianto di un bambino orfano.

 

Il Minotauro
(Maurizio Bellingardi, Corrado Panzeri)

Sono chiuso in un tubo di cemento
Rannicchiato con le ginocchia al mento
Chissà quando troverò da mangiare
Mai nessuno me lo viene a portare

Una luce si muove nel nero
È il padrone coi cani, no, non è vero…
Mi lasciano solo, mi odiano loro
Solo perché ho una faccia di toro ?
Si, solo perché ho una faccia di toro

Ciondolando la fiamma si avvicina
Mio Dio, che ragazza carina !
Chissà perché mi viene a cercare…
Lo sanno tutti: non so neanche parlare

È qui: alta, bionda, snella
Mai vista donna più bella !
Chiudo gli occhi, ho quasi paura, mi tocca…
Due labbra, le dita… che bocca !

Lasciatemi almeno sognare !

 

Il Gigante
(Massimo e Maurizio Bellingardi, Franco Raimondi, Corrado Panzeri)

C’è in Monsterland un gigante
Che emette vapore maleodorante
Anidride carbonica e solforosa
Che il sole cela in una nube tenebrosa

Col suo alito pesante
Carbonizza tutte le piante
Sputa a terra sangue e aceto
E l’arte toglie allo sguardo lieto

Ci sono pesci nello stagno
Ma ora vuole farsi un bagno
Dopo il tuffo nella pozza
L’acqua vitrea diviene sozza

Vengono a galla grandi bolle
E tutto muta in fango molle
Il gigante ritorna su
Ma ormai i pesci non ci sono più

I rombi e i tuoni della sua voce
Ovunque arriva esso conduce
Lacera i timpani, azzera l’udito
Ma nessuno fa niente
Per renderlo muto

Il brontolio della digestione
Il suono stonato del suo trombone
Rendon la vita una tortura
Sorda sarà l’esistenza futura

Spacca, invade, urla e sai
Di tormentar non smette mai
Ma il guaio da tutti è sopportato
Il popolo ormai si è rassegnato

Scacciarlo ? Nessuno vuol pensarci
Finirà presto col divorarci
Dal gigante non c’è salvezza
Morirem tutti nell’immondizia.

 

L’Idra
(Massimo Bellingardi)

Scorgo da lontano tante teste, mamma mia
Che mi guardano con occhi pieni di follia
Ognuna domina una zona della città
Cercando invano qualche cosa che non va

Ho camminato molto ed ora vedo che
Di tante teste non ve n’è una come me
Non c’è amicizia ne lealtà
E tanto meno sincerità

Ha sette teste, si, ma non puoi conoscerle tutte
Ha sette teste, si, e sette vite come i gatti
Ha sette teste, si, una più folle dell’altra
Ha sette teste, si, e vive solo per se

Per lei ogni testa è adatta per un’occasione
E le utilizza per conoscere più persone
Inganna e sfrutta facendosi credere amico
Ma ciò che pensa realmente non lo dico

Ha sette teste, si, ma non puoi conoscerle tutte
Ha sette teste, si, e sette vite come i gatti
Ha sette teste, si, una più folle dell’altra
Ha sette teste, si, e vive solo per se

 

La Iena Ridens
(Maurizio e Massimo Bellingardi)

Tra tutti i mostri visti fin ora
Tutti più tristi di una suora
Abbiamo ora la Iena Ridens
Che in mezzo ai pianti se la ridens
Sta di solito in montagna
E quando piove lei si bagna
Se ne frega dell’ombrello
E si tuffa in un ruscello

Iena, vattene di qua !!
Non sei un mostro come noi
Ah, ah, ah ! Io rimango qua !!
Su, ridete un po’ anche voi !

Cosa guadagnate a portare distruzione ?
Tutti fuori, brutti mostri, a fare confusione
Che palle questa terra, non si ride quasi mai
Ma dove sono capitato ? Tu lo sai ? Tu lo sai ?

Ecco vedi l’Idra che non ride per davvero
O la Medusa che non balla se non c’è un po’ di dinero
Le Sirene suonan solo per esser belle in mezzo ai flutti
E Cerbero si incazza se non fa incazzare tutti
Il Drago poi non ride mai nemmeno con la piuma
E il Gigante fra le piante non può rider perché fuma
Manca solo il Minotauro, poveraccio, sempre solo
E il Ciclope ancora ignaro del passato e del futuro
Ma che posto scarso sono andato a frequentare
Siamo certi che sta terra possa ancora continuare ?
Senza riso, senza scherzo, senza voglia di volare
Mondo boia, non c’è verso di poter tutto cambiare ?

Iena, vattene di qua !!
Non sei un mostro come noi
Ah, ah, ah ! Io rimango qua !!
Su, ridete un po’ anche voi !

Iena dalle patole blu !!

 

La Paura della Fine
(Maurizio Bellingardi)

Non esistono solo poveri pazzi
Pensiamo sempre e solo ai poveri pazzi
E se un grande, vecchio, potente pazzo
In punto di morte decidesse
Di far morir tutto insieme a lui ?

 

Don’t Believe in the End
(Maurizio Bellingardi)

Wlking in mountains, seeking the rail
Behind any hairpin bend, there could be a train
Running for a long time, you could be seized with a cramp
Maybe now you are tired of this tramp

The travel’s finished and you saw the end
But close and seal it’s not all you can
Deliver me all you have seen or show it to the boys
I know it’s difficult, it’s an important choice

What’re you doing, don’t give up hope
It’s not the end of what you love
Come on, boy, get hold the rope
And start now to move
Don’t’ believe in this world of towns
Didn’t you try to build castles of sand ?
Don’t believe in all that is down
Don’t believe in the end

Forget the present, think about the past
Wonder if World was under this dark dust
Those and other questions you’ll ask to you
But any response will seem true

The situation is not so bad
If you try to watch it with the eyes of a mad
But the mad is into you
And compels the grey sky to be blue.

TRADUZIONE
NON CREDERE NELLA FINE

Camminando in montagna
Seguendo la ferrovia
Dietro ogni curva
Potrebbe esserci un treno
Correndo per molto tempo
Potresti essere preso dai crampi
Forse adesso
Sei stanco di questo viaggio

Il viaggio è finito
E hai visto la fine
Ma nascondere e sigillare tutto
Non è la sola cosa che puoi fare
Dimentica quello che hai visto
Oppure vai e insegnalo ai ragazzi
Lo so che è difficile
È una scelta importante

Cosa stai facendo ?
Non lasciarti andare
Non è la fine di ciò che ami
Forza ragazzo
Arrampicati sulla rupe
E comincia a muoverti
Non credere in questo mondo di città
Non avevi cercato di costruire castelli di sabbia ?
Non credere in tutto ciò che è triste
Non credere nella fine

Dimentica il presente
Pensa al passato
Questo mondo era forse meraviglioso
Sotto questa polvere nera ?
Questa e altre domande
Potrai chiedere a te stesso
Ma ogni risposta
Dovrà essere sincera

La situazione non è così grave
Se cerchi di vederla con gli occhi di un pazzo
Ma il pazzo è dentro di te
E questo cielo grigio te lo fa credere blu.