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NOTTE SILVANA Il vero capolavoro di Beppe Marzagutti (alias Mau) nasce nell’estate del 1997 e prende ispirazione da una precedente canzone (dell’anno prima) dello stesso Beppe, ‘La Notte dei Campi’ (anch’essa realizzata dagli Gnam Gnam People per l’album ‘Nihil’). Un verso di quella canzone dice “…la notte chiama… la notte è silvana…”. Beppe nelle sue registrazioni notturne si immerge in questa immagine della foresta notturna, un luogo incantato, una città di esseri sconosciuti in cui l’uomo è solo, si sente straniero e ha paura. E’ ancestrale: l’uomo sente che tutta la sicurezza che può mostrare durante il giorno, durante il quale la foresta è il suo giardino e tutti gli animali sono al suo servizio, svanisce con la notte, e della foresta diventa schiavo e del buio timoroso. Come la paura della morte, come la paura dell’inferno, in un’atmosfera creata magistralmente Beppe racconta della civetta, degli scoiattoli, della luna, ma tutti si stanno nascondendo dalla vera protagonista che non ha amici, la Notte.
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